Virgolette

  • Molto più spesso sappiamo cosa vogliemo assai più di quanto sappiamo come farlo. V. Kandinskij

23 febbraio 2008

Bel colpo!

Non si può fare e non si farà. La redazione del giornale mi ha chiesto di andare ad intervistare le persone che erano state investite in un grave incidente qualche settimana fa ... vi ricordate? Ne ho parlato qualche post più indietro. Fortunatamente salvi, mamma e due bambini, andavano rintracciati ( partendo dal nulla) e intervistati per "fare il colpo" (così ha detto la capa...). Inizio la ricerca: l'idea di vederli, parlare con loro, dopo la preoccupazione di quei giorni, mi faceva piacere.

Dopo 10 telefonate e altrettanti giri strani, arrivo al vicino di casa che telefonerà per me alla famiglia chiedenso l'intervista. Stamattina suona il telefono; il marito della signora investita. Gentilissimo ma molto deciso: se voglio andare a trovarli a loro fa piacere, sanno che ho seguito il caso e avrebbero piacere di vedermi, ma niente intervista. Insomma niente "colpo".

Sono sollevata. So che non è da giornalista ma dentro di me ho pensato: "Bravo sig.X, fa davvero bene a dirmi di no".


21 febbraio 2008

Allo "spasso" coi tempi

Sono sbalordita... ho letto qualche giorno fà questo simpatico box sempre sull'anteprima del Corriere, sempre sull'autobus. Tettamanzi, capo della chiesa di Milano, ha invaso anche YouTube.

Delle belle "lezioni" per il periodo della Quaresima... ma la cosa sorprendente, nonostante tutto, non è questa.
L'assoluta incongruenza e la sensazione dello stridere di unghie contro la lavagna che si prova quando si vede la scritta: "Al Passo con i tempi". Che cosaa?

Non voglio elencare tutte le tematiche sulle quali la Chiesa non solo non è al passo con i tempi ma non si è mossa di un solo millimetro rispetto al Medioevo. Ultima il tentativo di modifica della 194, capitanata da Giulianone, che non avendo un figlio nemmeno in fotografia, non ha la minima idea di che cosa stia parlando. Idem il clero: hanno figli? Sanno cosa significa per una donna affrontare una gravidanza? Sanno cosa significa non avere i soldi per mantenere se stessi?

Altri esempi? I commenti sulla scena di sesso nel film "Caos calmo": sono rimasti turbati i vescovi. Veramente al passo con i tempi.

Invece di mettere le lezioni su YouTube perchè non iniziano un processo di autocritica su tutti quegli improponibili divieti e aut aut che la Chiesa non accenna a lasciare nel cassetto, facendo finta di non vivere nel nostro secolo, chiudendosi dietro a posizioni immobiliste che nessuno, nemmeno i più frti e convinti sostenitori del family day riescono e vogliono rispettare?

20 febbraio 2008

Non toccate i libri: scavalchiamo i muri

"Lodi, lodi, lodi" come dice il comitato dei Fatti Vostri, a Erri De Luca che su Vanity di questa settimana si è pronunciato con un bellissimo articolo sul tentavivo di boicottaggio della Fiera del Libro di Torino, quest'anno dedicata ad Israele.

La sua è una riflessione più ampia legata al pericolo che la censura di un libro può rappresentare. Scrive Erri ( gli do del tu, dai): " La dittatura ha bisogno di imporre il silenzio. In ogni dittatura la parola è sospetta e nessuna innocua, perchè per natura è fatta di aria ed alfabeto, non la si può rinchiudere"

Una riflessione che può essere legata anche al mondo dei blog e della nuova forma di informazione che nasce attraverso di essi. Credo che il motivo di una così forte proliferazione dei blog che fanno informazione ( penso a Milano.2.0, al Corriere del Web e molti altri) è la voglia, la necessità di scavalcare dei muri constro cui la passione di scrivere e informare vanno a sbattere continuamente. Parlo ovviemente degli Ordini dei Giornalisti, ma soprattutto di quel sistema che non permette di accedere ai mezzi più importanti dell'informazione.

La gente, i giovani, quelli preparati, tenaci e capaci ( scusate la rima, Severgnini mi picchierebbe con una scarpa...) è stanca. Si salta il muro. Si scrive sui blog. Ci si confronta. La speranza che le cose diventino migliori rimane. La speranza che la meritocrazia sia una regola sopravvive. Intanto scavalchiamo e rubiamo le pere... anche S.Agostino prima di essere Santo e noioso se le fregava!! E ccche cavolo!


17 febbraio 2008

Inaugurazione dello scarto


Inaugura... adesso, la nuova sezione in testa al blog: "Virgolette". A suo tempo cassata da un capo decisamente cattivo ( dai scherzo...:-) verrà proposta sul mio blog, dove nessuno può dirmi cosa devo e cosa non devo fare e "questa redazione non è un albergo".

Qui troverete aggiornate giornalmente (magari ogni due, bhe insomma appena posso:-) delle citazioni (io sono ammalata di citazioni, ho quaderni pieni) sul mondo dell'informazione, ma non solo. Troverete anche qualche frase romantica ( tipo Perugina) da sfoderare con sorrisi maliardi, e altro ancora. Ovviamente accetto segnalazioni e proposte. I segnalatori verranno segnalati. Diventerete famosi e farete un saaaacco di soldi. Zio Paperone e la sua piscina di dobloni... tzè!

16 febbraio 2008

Giulianone, il baby sitter, bidona Pannella

Sono stata assente per un po'... mi pare che anche una canzone dei Bluvertigo dicesse così, o una roba del genere. Ma le lamentele ( giustificate e apprezzate) di Gimmi mi hanno imposto l'imperativo morale di tornare (scusate, reminiscenze della laurea-pacco...).

Torno con questa bellezza di notizia. Ieri mentre ero sull'autobus trovo la pagina anteprima del Corriere della Sera e leggo quel belll'articoletto di spalla. Non so esattamente da dove iniziare perchè è talmente schifoso quello che ho letto che...

Giulianone-baby sitter bidona Pannella ad un confronto nella trasmissione "Unomattina" ( quella dove c'è Giurato... quello che gesticola, rompe i menischi alla gente, sbaglia una parola si e una anche, usa i congiuntivi come se fossero noce moscata, ci vuole, non ci vuole, masssì lascia stare...). Niente confronto sul tema della 194. Ah ah. Come mai?

La scusa, talmente grande che anche Silio Berlusconi credo gli abbia fatto i complimenti, è che il video e "ANTIVERITATIVO". Voglio sapere cosa vuol dire. No, voglio, esigo. Se c'è un modo abbastanza corretto di disputare un contraddittoro è proprio in una trasmissione televisiva in diretta. Il fatto è che la paura di essere sommersi di tonnellate di ridicolo è troppa anche per un pezzo da 90 come Giuly... ( 90 di cosa, lo decidete voi...).

Ferrara è il direttore di un giornale. E' un giornalista ( no?). Incredibile: per l'ennesima volta i ruoli del potere e delle stampa si ribaltano. Il giornalista scappa davanti alla possibiltà di produrre verità e non accetta il confronto, base della democrazia e del dialogo. Se questo è un direttore di giornale...

10 febbraio 2008

Hamlet

Vige la regola del dubbio. L'altro giorno arriva una telefonata inaspettata nella quale mi hanno proposto una nuova collaborazione. Un mensile sula quale dovrei occuparmi di un campo nel quale sono abbastanza ferrata (insomma, è quello di cui mi occupo di più, così va meglio).

Mi pagano? Ma che domanda inutile: ovviamente no. E ovviamente parto con l'idea di dire un sonoro "no" ma poi mi faccio un milione di dubbi. Perchè odio sprecare le occasioni.


Che devo fare?


08 febbraio 2008

Cubo ergo sum

Oggi ho comprato il famoso, famigerato, terrificante e addescante CUBO DI RUBIK.

Era un po' di tempo che ci pensavo, non so perchè, ma mi piaceva l'dea di averlo. Oggi una signora cinese ammiccante mi ha glidato, ehm, gridato :" Tu lagazza, compla, compla, compla, cubo". Potevo dire di no?


Lo scarto: tutte le facce sono al loro posto. Bellissimo. Ordinato. Noioso. Mentre salgo sulle scale mobili della metro (tornavo dalla famigerata conferenza fantasma) inizio a scombinarlo. Non sapevo quello che facevo. Perdonala...

Arrivo a casa e mi metto a provare. Tric-trac, tric-tric-trac... mmm... tric-trac-trac-trac...mmmm... tric tric trac trac trac trac traaaac traaac, triii...mmm...Passano 15 minuti e mi accorgo di aver decisamente sottovalutato il mio nemico...

Leggo : "Il cubo può assumere ben 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili, di cui solo una è quella corretta." Cosaaaaa?

Poi rifletto: il cubo ha moltissime cose in comune con la mia vita. E' un casino. Non si riesce a risolvere. E' fatta di tanti pezzi diversi. E' più bella disordinata che ordinata.

Forse vuol dire che anche la mia vita non deve per forza "risolversi" nel senso classico del termine... grazie signora cinese:-)