Virgolette

  • Molto più spesso sappiamo cosa vogliemo assai più di quanto sappiamo come farlo. V. Kandinskij

25 ottobre 2008

"La cultura è necessaria"?

Oggi sono incazzata nera. Voi direte : "Sai che bella novità. Bellezza, io ancora un post "sereno" non l'ho visto nè?". Giusto. Ma tantè. Oggi sono incazzata nera.

Il tutto è partito da un'intervista - articolo seguito per settimane, pensato, studiato, creato e realizzato con l'impegno massimo - un'intervista ad un autore di un romanzo sulle periferie (il libro si chiama "L'insolita rumba" ( Isbn editore) e ve lo consiglio) e poi, declassato a pezzo di spalla, soppiantato al solito articolo di denuncia - immondizia. Anche io li faccio quegli articoli, intendiamoci. Io ci vado nel guano fino alle ginocchia con la possibilità di essere rapita dagli zingari mentre cerco di fare una foto all'accampamento nonchè alle varie turpitudini dei dintorni. Però...

Il titolo del post è una delle frasi che si trovano nella mostra di Alfredo Jaar a Milano, sembra un film: esco, compro il giornale, vedo il mio pezzo declassato miseramente, mi incazzo, sono stanca morta dopo una settimana di nottate e quindi piango pure, arrivo alla mostra per caso e il mio fidanzato- anche lui colpito senza motivo dalla mia depressione, perdonami - mi chiama da una sala della mostra "Guarda... dei poster gratis, vieni a vedere". Entro. Per terra ci sono dei mucchi di poster neri con grandi scritte bianche. Scorro le frasi. "Abbiamo dimanticato la cultura?"oppure "Cultura dove sei?"o, ancora, "La cultura è necessaria?) Ussigur. L'Alfredo mi legge nella giornata di cacca ( come il tempo a Milano oggi) e mi stuzzica? Che fai Alfredo?? Provochi??

Tra la Granbassi che fa le interviste e dice che vorrebbe fare la giornalista e sempbra una di quelle bambine grasse con la focaccia unta fuori dalla classe di danza e il tutù che gli chiedi: "Che vuou fare da grande" "La ballleeerriiinaa" ( con quella panza??!!). Lei uguale. Vuoi fare la giornalista? Con quell'italiano??? Santoro, delusion, delusion, delusion. ( Si, lo so che direte, che palle parli ancora di quella, ma a ME MI sta troppo sul di dietro questo ennesimo affronto). Dicevo... tra la Granbassi... l'articolo tagliato e declassato e il sonno è meglio che basta per questa settimana.

( Nella foto il poster in camera mia. Ho deciso che Jaar sarà la mia provocazione quotidiana)

21 settembre 2008

Il Cangurotto e il tg


RAI/ANNOZERO: AIART, COSA C'ENTRA LA GRANBASSI COL GIORNALISMO?

(ASCA) - Roma, 20 set - ''In una Rai in cui i programmi televisivi e della Rai sembrano quelli di dieci ani fa, l'unica novita' rilevante sembra quella di Margherita Granbassi a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Ci chiediamo pero' che cosa c'entra la campionessa di fioretto con il giornalismo?

(Domanda che porrei anche in merito a moltissimi altri nomi... facciamone uno inflazionatissimo che non da più scandalo... Emilio Fede... Scandaliziamoci anche per quello)

E quanto sara' pagata? Non era piuttosto il caso di scritturare uno dei tantissimi precari che affollano la Rai?'' Lo afferma il presidente dell'associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart, Luca Borgomeo.''Santoro sembra voler mescolare intrattenimento e giornalismo, visto che che la Granbassi avra' piu' che altro il ruolo di velina. Ma questo non ci piace, come, siamo sicuri, non piacera' a molti altri spettatori che si chiedono: perche' il ruolo di un inviato non viene ricoperto da un giornalista professionista? - conclude Borgomeo - Questo e' il servizio pubblico, pagato, lo ricordiamo, con i soldi del canone e con la fiscalita' generale''.

( Ahhh... il problema non è la qualità dell'informazione... mi pareva... è il fatto che la paga anche lui la tizia sportiva che vuole fare la giornalista... ah va bhe, allora se su canale 5 troviamo Barbara d'Urso che fa le interviste facendo finta di condurre un programma anche giornalistico, va bene... ok, ok)

Non voglio difendere Santoro: per quanto mi riguarda quando ha messo la biondina come giornaliste esponente dei giovani, ha fatto la cazzata del secolo, però anche questo Luca Borgomeo ha sbagliato argomento, o meglio la leva di argomentazione non ha nulla a che vedere con la possibile giustificazione alla sua indignazione. Il Borgomeo sembra dire: "Se pago io voglio un'informazione fatta dai professionisti se paga la pubblicità ( quindi, in fondo sempre io se stiamo a ben vedere) anche se c'è il Cangurotto a condurre il tg va bene".

11 settembre 2008

Lucarelli e le monetine

Qualche sera fa alla tivvù è andato in onda (che termine antiquato che ho usato...mamma...) "Blu Notte" di Carlo Lucarelli. Premettendo che non sono una fan dei gialli, anzi, però la puntata parlava di Tangentopoli, ricostruiva nella sua interezza la vicenda di Cusani, Gardini, Craxi e compagnia brutta...

A parte il fatto che Lucarelli è bravissimo e che mi fa paura il modo in cui raccoglie le informazioni, le dipana e le propone in modo chiarissimo al pubblico (invidia nera. Appunto: leggere almeno un libro di Lucarelli!!), mi ha sconvolto una cosa.

Hanno mostrato immagini di repertorio dai vari telegiornali: quando in parlamento si tentò di non fare passare i reati finanziari come tali e la concussione, mi pare, la gente è scesa in piazza. A centinaia. Gli striscioni, i cori... quando Di Pietro, Colombo e Davigo hanno fatto venire fuori anche il nome di Craxi ( stranamente simile nelle dichiarazioni e nell'atteggiamento ad un altro signore... piccolino, pochi capelli...) la gente lo ha aspettato, lo ha visto scendere dalla macchina blu ...ragazzi... gli hanno tirato la roba addosso, monete, frutta. La vera indignazione popolare, la vera rabbia di chi si è stancato dello schifo.
Ora, la riflessione nasce spontanea (Lubrano dixit): ma perchè adesso no? Eppure altro che tangenti gente... qui le cose stanno molto peggio... Perchè si è persa questa voglia di mostrare la propria indignazione? Perchè la gente non si indigna più?

Comunque, per la cronaca, io ho messo via un sacchetto di monetine... non si sa mai.

05 settembre 2008

Il ritorno cool

La vergogna mi sfiora ve lo assicuro. Non sono più stata capace di scrivere un post. Un po' di pigrizia, un po' di mancanza di tempo, un po' di disinteresse per il diario digitale...
Non è che non apprezzi la tecnologia intendiamoci... forse è anche perchè sono stata un po' in vacanza e per riprendermi ci è voluto un po'. Comunque, torniamo a noi gente:-)

Notizie sconvolgenti non ce ne sono. Ho iniziato a lavorare/ caollaborare con un nuovo giornale di arte e spettacoli in cui curerò la parte legata alla fotografia, ma anche in questo caso prima di entusiasmarmi (dato che dovrebbero pagarmi, notizia incredibile...) aspetto che il tutto si concretizzi anche se un paio di articoli sono già usciti. Il tizio con cui ho fatto il colloquio è uno tipo "Yeah, la vita è creatività, segui il mood, lascia dietro lo streeess, segui l'onda bellooo, ma qual'è il tuo style?". sembrava si fosse appena fatto una canna quando mi ha accolta nell'ufficio... o forse era semplicemente assonnato... non saprei. Comunque il giornale è nuovo, un progetto appena partito ( uno dei pochi modo per tentare di inserirsi è quello di prenderli da piccoli altrimenti col-ca che hai speranza...). vedremo...

Nel frattempo ho passato una delle mie crisi esistenziali-brevi legate alla frase: "Ma chi me lo fa fare?". Credo sia stato a causa dell'impatto dopo il mare, la sabbia e la pace, senza telefonate quotidiane che ti chiedono : "Che servizio hai oggi?"... servizio? Ma è agosto!!! Non c'è nessuno!!! Nessuno che spaccia, nessuno che disturba, che degrada il paesaggio, nessuno che occupa cae abusivamente, nessuno che si lamenta dell'amianto... o meglio ce'è tutto questo ma nessuno esce di casa per dirtelo, per parlarne... Ora è settembre e la gggente dovrebbe rianimarsi... qualche buon servizio sono risucita a farlo... uno dei quali, udite udite, è anche stato ripreso da un'agenzia di stampa con il mio nome. Mi sono sentita cool ( come direbbe il mio nuovo quasi-capo) per un attimo. Ma è passata, tranquilli:-)

Saluti a voi e ... take it easy baby...


27 maggio 2008

E quanti puzzoni madama dorè...

Una marea incontrastata di "puzzoni". Località via Mozart inaugurazione stampa della restaurata Villa Necchi Campiglio.

Un gran bellissimo posticino, davvero. Lo spledore delle ville a cavallo tra gli anni '20 e '30: giardino, piscina e campo da tennis ( che per l'epoca erano una vera innovazione). I proprietari erano le due sorelle Necchi, quelle della macchine da cucire per capirci, e il marito di una delle due, la Gigina, il vecchio Campiglio.
Oggi il FAI ha presentato il tutto alla stampa: un bel restauro da 6 milioni di euro per aprire una casa-museo con dentro due importanti collezioni d'arte. Bello. Canaletto, Tiepoli, De Chirico, Morandi, Sironi, Martini... insomma bella roba. Peccato che alla conferemza stampa non so chi era il più puzzone... era una gara durissima. Io non mi ci metto nemmeno nel computo. Praticamente sembravo neanche un pesce fuor d'acqua... ero già direttamente impanata da friggere...
Qui un po' di foto, così ve la guardate senza biglietto...










26 maggio 2008

Newseum

Oh, una cosa davvero interessante. Peccato sia un tantino scomodo da raggiungere...

Comuque segnalo due estratti di un articolo uscito sulla Stampa di oggi proprio sul "Newseum" ossia il museo americano di giornalismo. L'articolo è di MARIO VARGAS LLOSA:

"La mattinata che ho trascorso al Newseum mi ha confermato, in un modo persino opprimente, una cosa intuita quand’ero ancora un ragazzino e avevo osato annunciare a mio padre che non sarei diventato marinaio ma giornalista: e cioè che, dopo quella del letterato, non c’è professione o attività più appassionante del giornalismo. Nessuna che faccia vivere la vita come se fosse una continua avventura, che offra a chi la pratica così tante esperienze sulla condizione umana e le sue infinite manifestazioni e ramificazioni e che sappia ammaestrare meglio e in modo tanto vivido sulle grandezze e le miserie della storia che si sta costruendo intorno a noi.

Per ovvi e inevitabili motivi il Newseum è particolarmente focalizzato sull’esperienza statunitense. Per chi, come me, abbia terminato la sua visita al museo è d’obbligo una considerazione conclusiva: in tutta la sua storia il giornalismo negli Stati Uniti ha goduto d’una straordinaria libertà di critica, senza doversi piegare all’uso di eufemismi o avere peli sulla lingua. Non esiste Paese che si sia sottoposto a un’uguale autocritica. Non è sempre stato facile

Non è difficile stabilire un legame tra questa realtà - aver sempre avuto un giornalismo indipendente e critico - e il fatto che gli Stati Uniti siano uno dei pochissimi paesi del pianeta a potersi vantare di non aver mai dovuto subire una dittatura. Perché l’equazione non ha margini d’errore: il livello di libertà di cui gode l’informazione è un riflesso inequivocabile della libertà che esiste all’interno della società nel suo insieme. E viceversa. E questa è una regola che non conosce eccezioni. "

Le feste...

Di ritorno da una "festa" di redazione. So che qualcuno della redazione legge questo blog e quindi devo stare attenta a quello che dico. No, bello eh? Per carità, mi sono divertita anche...

Però, ragazzi miei, io non so che farci: a me le "feste" mi imbarazzano. A parte che devi parlare con sotto una tizia (o un tizio) che urla e sbraita cercando di imitare una melodia. In più la maggior parte della gente sembra che si conosca da sempre... secondo me fingono. Non posso crederci.

Io invidio quelle che sono a loro agio dappertutto... tipo "sono amico del gestore del locale ehi...". Io di gente dei locali non ne conosco. Sono una sfigata. Va bene.