Virgolette

  • Molto più spesso sappiamo cosa vogliemo assai più di quanto sappiamo come farlo. V. Kandinskij

22 aprile 2008

Pregi e difetti

Segnalo questa intervista interessante a Carl Bernstein, giornalista americano del Washington Post che insieme a Bob Woodward, condusse l'inchiesta giornalistica che svelò i retroscena dello scandalo Watergate.

Insieme scrissero anche un libro "Tutti gli uomini del presidente" dai cui fu tratto il fil omonimo dove il ruolo di Bernstein era interpretato da Dustin Hoffman mentre il collega era interpretato dal "favolosissimo" Robert Redford. Entrambi d'annata, ragazze...

L'elemento più interessante è il consiglio: per essere un buon cronista/ reporter bisogna saper ascoltare e non avere già in mente come dovrà essere il pezzo.
Per la serie...impariamo l'arte e mettiamola da parte.
Il primo da destra nella foto è Bernstein (il capellone, insomma)

20 aprile 2008

Universi(tà) paralleli

Va bene. Ammettiamolo. Mancavo da un po'. Ma entrare in Università e trovarsi di fronte il mondo scintillante e rutilante del Design ( da pronunciare DISAIGN, altrimenti sei pure un po' sfigato, scusa se te lo dico...) , mi pare troppo.

C'è un serpente colorato in mezzo al cortile Richini, degli uccellini digitali che cinguettano e il tutto mentre tu cerchi di ripassare il manuale di narratologia... Mah.

Queste sono le foto. Ah: il tutto organizzato da Interni, edito Mondadori, vedi anche Silvio. Una persecuzione. Ci vado, ci vado in Spagna... ecchecavolo!







15 aprile 2008

Evvvvvvvaaaaiiiii!!!

E sssiiii, caro il mio Jovanotto sbarbato, la festa è qui!!
Scusate, ma devo sfogarmi. Finalmente l'esame incubo è andato!! Niente più ansia, neinte pià stili della retorica, niente più nomi impronunciabili a cavallo tra il latino e il copto!!!niente più cartelli appesi alle ante degli armadi, niente cassette da ascoltare.


Ragazzi, festeggiamo!



Vi offro un aperitivo virtuale!

14 aprile 2008

Nooooooooo.... comment

E adesso sono pronta: "la valigia sul letto è quella di un lungo viaggio" cantava Julio Iglesias... ma nemmeno poi tanto.

ESPATRIO IN SPAGNA.
Torno fra 5 anni... anzi, spero prima



09 aprile 2008

La versione di Barney

Circondata di cartelli appesi alle ante degli armadi che recitano strani schemi di retorica classica, registratore sul letto, mini cassette sparse e adeguatamente etichettate, quaderni, fogli... ecco. Sono "conciata" così ultimamente. Tutto perchè mi sono messa in testa di dare quel famooooso esame di cui parlavo qualche tempo fa. Passiamo oltre...

Volevo segnalarvi un libro che ho scoperto decisamente in ritardo: "La versione di Barney". E' uscito nel 1997, figuriamoci. Deve averlo già letto tutto il mondo. Ma a me mancava. Dopo essere arrivata a pagina 487 (la fine, insomma) ho capito perchè è diventato un caso letterario: è bellissimo. E' uno di quei libri che all'inizio guardi con un giustificato sospetto, se non fosse altro per la mole sterminata di pagine. Poi inizi a leggerlo e continui, continui... Quando finisce, ti manca.
Ieri sera, arrivata all'ultima pagina ho provato propio quella sensazione. Barney Panofsky è uno dei personaggi più "cazzuti" ( nel senso migliore...) che io abbia mai trovato. Davvero.

Leggevo un po' della bio dell'autore, Mordecai Richler, e me lo sono immaginato. E' assolutamente lui, Barney. Anche la foto sulla copertina, che lo ritrae da giovane... bhe ragazzi, Panofsky non potrebbe che avere quella faccia. Un maledetto stronzo, capace però di un amore assoluto verso una sola donna, che è anche l'uinica che non gli da soddisfazione, mentre, ovviamente, se la spassa con le altre che non valgono una cicca. ( Io ho sempre sognato di essere quel tipo di donna...la prima dico, quella che non da soddisfazione agli stronzi)... uno di quegli uomini di cui, se una donna si innamora, è fregata per tutta la vita, però si diverte: questo è poco ma sicuro.


01 aprile 2008

Domanda

Stasera sono in vena di polemiche. Avvisati...mezzi salvati. A proposito di "mezzi", stasera ho visto Berlusconi al tg5 (temevo di essermi dimenticata il suo viso ... grazie Clemente J!). L'ennesima conferenza stampa si teneva presso la sede del quotidiano "il Tempo". Ehm.. dunque.

Io non sono informata a riguardo, ma non è un po' stranino, stranuccio, stranetto, che un candidato alla politiche vada a fare i "comizi" nella sede di un quotidiano? Non so se Veltroni ci è andato e se fosse, vale anche per lui:-) L'altra sera sempre il Cavaliere Mascarato era nella sede della Adn Kronos... ma allora?! Ma Travaglio non diceva che in Italia i quotidiani sono i cani da salotto o da riporto del potere? Vorrei dargli torto a quell'uomo lì... non ce la si fa, è inutile.

Seconda domanda: avete notato anche voi che al tg5 ( vedo quello per questioni di telecomando...) i comizi di Veltroni si vedono e si sentono malissimo? C'è sempre un audio sbilenco, come se parlasse dalla catacombe, e lo beccano sempre mentre è per strada, non lo si vede in faccia, o comunque assediato dai giirnalisti? Mentre il Berlu, è sempre sul suo podio azzurro, incerato, abbronzatissimo ( soooottooo i raggiii del sooooleeeee... ehm scusate...) con un audio Dolby Sorround?

Mah... fatemi sapere negli altri tigggì come butta:-)

29 marzo 2008

Senso di delusione

Torno al mio blog ( scusate l'assenza) con una pagina un po' triste... sarà che le donne sono soggette agli ormoni, ma non solo, anche alle gelosie e alla competizione.

Oggi, per caso, sono finita sul blog di una ragazza che ho conosciuto per lavoro. In uno dei suoi post racconta che da poco è diventata giornalista professionista, dopo aver fatto il master. Sono rimasta secca. Non so perchè... o meglio si. Mi sono sentita "da meno". Ho subito controllato l'età, nella speranza di rincuorarmi vedendo che era più vecchia... almeno di un pochinino. Nada.

Stessa età. Stasera sono depressa.

So che ognuno segue i suoi percorsi, solo che io non riesco a non fare confronti con gli altri e a non valutare la mia situazione in base a quello che a loro succede. Inoltre, tutto questo, mi porta a ripensare a tutta la serie di sfighe colossali di percorso che ho incontrato. E mi fa pensare a come, se lo avessi saputo già allora, non avrei mai fatto il biennio di filosofia, ma avrei certamente fatto un corso di giornalismo.

Depression in the sky...