Virgolette

  • Molto più spesso sappiamo cosa vogliemo assai più di quanto sappiamo come farlo. V. Kandinskij

14 marzo 2008

Money money money...

Ecchecavolo! Quando c'è da dire una santa verità, un'evidenza del mondo, chi meglio del cavaliere mascarato? Sono stupita da tutte queste critiche che sono piovute addosso al povero Silvio.

Lui è un politico, deve trovare soluzioni per la sua gente. Sei una precaria? Carina? Bel sorriso? eh che diavolo vuoi di più dalla vita? Fai un giretto ad Arcore, sculetta un pochino e trac! Ti becchi un bel rampollo di casa Berlusconi. Oppure giri un pochino per le strade giuste., i locali in... lo troverai uno straccio di milionario?!.


Adesso esco... tacco 12... vado a cercarmi un marito. Fidanzato attuale abbi pazienza...


09 marzo 2008

Contro il caro-affitti...


Oh, ma che bella soddisfazione! Lo vedi a cosa serve il giornalismo? Mi vengano a dire che è inutile, che con il giornale ci incarti il pesce... e 'mo come la mettiamo?




04 marzo 2008

Indovina chi è?


Non c'è niente da fare. Questo è il mestiere più ganzo del mondo.

Oggi sono andata a seguire la conferenza stampa della mostra di Francis Bacon: mi piace molto, mi ricorda i miei esami di Estetica all'università con il prof Carbone che impazziva per lui e per David Silvester... ma non è questo il punto.
Mostra bellissima. Le foto che vedete sono una chicca, speriamo che non mi arrestino.

Arriva l'imprevisto (ovviamente mentre sto per mangiare). Dopo aver consegnato il pezzo, il capo mi chiama e mi dice che l'Annonaria ha controllato la mostra e non vuole dare i permessi per farla aprire. Ecco. Mi tocca riscrivere tutto.

E va bene. Chiama l'ufficio stampa. La mostra apre lo stesso, ma più tardi. Richiama il capo: "Fe? Chima Sgarbi, ti mando il numero". Wow.

Provo a chiamare ma, ovviamente non risponde. Lo chiamo dal telefono di casa perchè ho il cellulare scarico (come al solito). Chiamo in redazione:"Non risponde" . Capo: "Ok, sono arrivate le agenzie sulle sue dichiarazioni, mettiamo quelle". Bon.

Alle 21.15 mi metto a tavola. Suona il telefono, è mia nonna sicuro. "Pronto?" - "Sono Vittorio Sgarbi". Eeeeeeh????!!??!!??!!! A casa mia? Vittorio Sgarbi sta chiamando a casa mia? Panico, tre secondi, ma i riflessi reggono e rispondo "Buona sera Assessore... sono x del quotidiano x, volevo un suo commento sulla mostra di Bacon...". Iniziano gli insulti a quelli dell'Annonaria. Io ascolto, scrivo. Cade la linea. Mannaggia!" Richiamo. Ringrazio, Fine.

Sono questi i momenti in cui penso che non potrei fare un lavoro più bello e divertente di questo ragazzi. Rileggerò questa pagina nei momenti di sconforto.




03 marzo 2008

Del Debbio... mi sorge un dubbio

Così come appaiono i dischi volanti nei cieli dei deserti americani, così come si manifestano le presenze ectoplasmatiche verde fumo, così è ricomparso quel bell'uomo di Del Debbio.

Io, devo dirla tutta, avevo chiamato "Chi l'ha visto": ero preoccupata. Ma dove era andato a finire il mio idolo, il giornalista del secolo, il Montanelli delle mini inchieste fatte per strada, i capelli più belli del giornlismo italiano (dopo quelli di Severgnini, ovvio)? Piccoli brividi di nostalgia mi percorrevano cercando tra i canali quella bella faccia rassicurante. Ma le mie angoscie cono finite: Del Debbio è tornato. Come la peste.

Sarà che le sue inchieste sono terribilmente senza basi, che le intreviste che fa non sono mai raoppresentative, sarà che tratta sempre i soliti tre temi di chiara matrice Pdl, sarà che sata fuori solamente prima delle elezioni... ma io, ma siciuramente mi sbaglio, temo che lo giochino tipo Jolly prima delle elezioni. Ovviamente è solo un sospetto.

Nel frattempo, mentre aspetto Beautifull, io guardo il Ridge de no' artri!!

26 febbraio 2008

Il bivio...

C'è stata una trasmissione televisiva che si intitolava così. Mi pare di ricordare che fosse presentata da Enrico Ruggeri... non ho la minima idea del perchè lo abbiano messo a presentare, ma ormai per quanto riguarda la tv è di gran lunga meglio non porsi affatto domande.

Torniamo a noi: mi trovo nuovamente davanti ad una scelta anche se in realtà potrei decidere di non scegliere e tentare di fare tutto senza escludere nulla. Vi racconto un po' e magari mi date un consiglio come avete già fatto in passato. Io studio Filosofia, o meglio, Scienza Filosofiche che poi è la stessa medesima cosa, ma essendo il biennio di specializzazione e docendo chiederti più soldi, un motivo per non sentirsi prorpio ladri-ladri lo devono pur trovare no? Ecco, il titolo era il migliore che avevano sottomano.

Insomma, un anno fa circa mi sono "bloccata": ho dato un esame terribile di storia della medicina, con un professore grassissimo e untissimo , dopo di che sono incappata in un esame terrificante nella lunghezza ( 11 libri in tutto) "Teoria e critica della letteratura". Brrr.

Il fatto è che ho iniziato a lavorare per più posti, più giornali e la difficoltà aumentava: mi passava la voglia di rimettermi sui libri quando invece potevo andare in giro a fare dei servizi, o sentire delle conferenza per scrivere dei pezzi. Per farla breve: ora questo maledetto esame scade. Devo darlo, altrimenti mi tocca ristudiarmelo da capo ( in parte l'ho già preparato insomma).

Mancano tre esami alla tesi... non posso mollare quel piccolo posticino da sfigata collaboratrice esterna e retribuita che mi sono riuscita a scavare. Per fare tutte e due devo rinunciare a tutto quello che non è lavoro o studio. Niente uscite, niente passeggiate, niente shopping da 3 ore in libreria, solo studio e lavoro.

Ce la farò?

23 febbraio 2008

Bel colpo!

Non si può fare e non si farà. La redazione del giornale mi ha chiesto di andare ad intervistare le persone che erano state investite in un grave incidente qualche settimana fa ... vi ricordate? Ne ho parlato qualche post più indietro. Fortunatamente salvi, mamma e due bambini, andavano rintracciati ( partendo dal nulla) e intervistati per "fare il colpo" (così ha detto la capa...). Inizio la ricerca: l'idea di vederli, parlare con loro, dopo la preoccupazione di quei giorni, mi faceva piacere.

Dopo 10 telefonate e altrettanti giri strani, arrivo al vicino di casa che telefonerà per me alla famiglia chiedenso l'intervista. Stamattina suona il telefono; il marito della signora investita. Gentilissimo ma molto deciso: se voglio andare a trovarli a loro fa piacere, sanno che ho seguito il caso e avrebbero piacere di vedermi, ma niente intervista. Insomma niente "colpo".

Sono sollevata. So che non è da giornalista ma dentro di me ho pensato: "Bravo sig.X, fa davvero bene a dirmi di no".


21 febbraio 2008

Allo "spasso" coi tempi

Sono sbalordita... ho letto qualche giorno fà questo simpatico box sempre sull'anteprima del Corriere, sempre sull'autobus. Tettamanzi, capo della chiesa di Milano, ha invaso anche YouTube.

Delle belle "lezioni" per il periodo della Quaresima... ma la cosa sorprendente, nonostante tutto, non è questa.
L'assoluta incongruenza e la sensazione dello stridere di unghie contro la lavagna che si prova quando si vede la scritta: "Al Passo con i tempi". Che cosaa?

Non voglio elencare tutte le tematiche sulle quali la Chiesa non solo non è al passo con i tempi ma non si è mossa di un solo millimetro rispetto al Medioevo. Ultima il tentativo di modifica della 194, capitanata da Giulianone, che non avendo un figlio nemmeno in fotografia, non ha la minima idea di che cosa stia parlando. Idem il clero: hanno figli? Sanno cosa significa per una donna affrontare una gravidanza? Sanno cosa significa non avere i soldi per mantenere se stessi?

Altri esempi? I commenti sulla scena di sesso nel film "Caos calmo": sono rimasti turbati i vescovi. Veramente al passo con i tempi.

Invece di mettere le lezioni su YouTube perchè non iniziano un processo di autocritica su tutti quegli improponibili divieti e aut aut che la Chiesa non accenna a lasciare nel cassetto, facendo finta di non vivere nel nostro secolo, chiudendosi dietro a posizioni immobiliste che nessuno, nemmeno i più frti e convinti sostenitori del family day riescono e vogliono rispettare?