Virgolette
- Molto più spesso sappiamo cosa vogliemo assai più di quanto sappiamo come farlo. V. Kandinskij
05 novembre 2008
31 ottobre 2008
Riforma Gelmini: la comunicazione della massa
Come sempre, purtroppo, non c'è giorno in cui non si venga a spere che qualcuno non fa il suo lavoro come si deve. Come al solito i "giornalisti" ( probabilmente la maggior parte di loro iscritti all'albo e percepienti soldini non da buttare) non vedono le cose e scrivono o, peggio, scrivono quello che fa comodo.
Leggete questio bell'articolo di Vittorio Emiliani sul sito "Articolo 21"
http://www.articolo21.info/4427/editoriale/la-protesta-degli-studenti-e-il-giornalismo-a.html
Leggete questio bell'articolo di Vittorio Emiliani sul sito "Articolo 21"
http://www.articolo21.info/4427/editoriale/la-protesta-degli-studenti-e-il-giornalismo-a.html
27 ottobre 2008
Citazione del mattino
Per iniziare la giornata crecando lo stimolo per non abbattersi
“Ignorare i comunicati stampa e capire, oltre al “chi” e “che cosa” dei fatti, anche il perché. Se tutti facessero così, sarebbe una svolta. Non possono ammazzarci tutti, no? Io non morirò quando mi uccideranno i camorristi, ma se smetterò di avere la curiosità nel mestiere. E la voglia di scoprire la verità”.
Rossana Capacchione, giornalista del Mattino
“Ignorare i comunicati stampa e capire, oltre al “chi” e “che cosa” dei fatti, anche il perché. Se tutti facessero così, sarebbe una svolta. Non possono ammazzarci tutti, no? Io non morirò quando mi uccideranno i camorristi, ma se smetterò di avere la curiosità nel mestiere. E la voglia di scoprire la verità”.
Rossana Capacchione, giornalista del Mattino
26 ottobre 2008
Uno stralcio del libro

Per ringraziare Biagio del suo commento, vi faccio vedere, anzi ascoltare, un brano del libro "L'insolita rumba": uno degli stralci più romantici del libro, per questo preferito da me:-)
http://www.youtube.com/watch?v=TfFmRSrAOWY
http://www.youtube.com/watch?v=TfFmRSrAOWY
25 ottobre 2008
"La cultura è necessaria"?
Il tutto è partito da un'intervista - articolo seguito per settimane, pensato, studiato, creato e realizzato con l'impegno massimo - un'intervista ad un autore di un romanzo sulle periferie (il libro si chiama "L'insolita rumba" ( Isbn editore) e ve lo consiglio) e poi, declassato a pezzo di spalla, soppiantato al solito articolo di denuncia - immondizia. Anche io li faccio quegli articoli, intendiamoci. Io ci vado nel guano fino alle ginocchia con la possibilità di essere rapita dagli zingari mentre cerco di fare una foto all'accampamento nonchè alle varie turpitudini dei dintorni. Però...
Il titolo del post è una delle frasi che si trovano nella mostra di Alfredo Jaar a Milano, sembra un film: esco, compro il giornale, vedo il mio pezzo declassato miseramente, mi incazzo, sono stanca morta dopo una settimana di nottate e quindi piango pure, arrivo alla mostra per caso e il mio fidanzato- anche lui colpito senza motivo dalla mia depressione, perdonami - mi chiama da una sala della mostra "Guarda... dei poster gratis, vieni a vedere". Entro. Per terra ci sono dei mucchi di poster neri con grandi scritte bianche. Scorro le frasi. "Abbiamo dimanticato la cultura?"oppure "Cultura dove sei?"o, ancora, "La cultura è necessaria?) Ussigur. L'Alfredo mi legge nella giornata di cacca ( come il tempo a Milano oggi) e mi stuzzica? Che fai Alfredo?? Provochi??
Tra la Granbassi che fa le interviste e dice che vorrebbe fare la giornalista e sempbra una di quelle bambine grasse con la focaccia unta fuori dalla classe di danza e il tutù che gli chiedi: "Che vuou fare da grande" "La ballleeerriiinaa" ( con quella panza??!!). Lei uguale. Vuoi fare la giornalista? Con quell'italiano??? Santoro, delusion, delusion, delusion. ( Si, lo so che direte, che palle parli ancora di quella, ma a ME MI sta troppo sul di dietro questo ennesimo affronto). Dicevo... tra la Granbassi... l'articolo tagliato e declassato e il sonno è meglio che basta per questa settimana.
( Nella foto il poster in camera mia. Ho deciso che Jaar sarà la mia provocazione quotidiana)
21 settembre 2008
Il Cangurotto e il tg
RAI/ANNOZERO: AIART, COSA C'ENTRA LA GRANBASSI COL GIORNALISMO?
(ASCA) - Roma, 20 set - ''In una Rai in cui i programmi televisivi e della Rai sembrano quelli di dieci ani fa, l'unica novita' rilevante sembra quella di Margherita Granbassi a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Ci chiediamo pero' che cosa c'entra la campionessa di fioretto con il giornalismo?
(Domanda che porrei anche in merito a moltissimi altri nomi... facciamone uno inflazionatissimo che non da più scandalo... Emilio Fede... Scandaliziamoci anche per quello)
E quanto sara' pagata? Non era piuttosto il caso di scritturare uno dei tantissimi precari che affollano la Rai?'' Lo afferma il presidente dell'associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart, Luca Borgomeo.''Santoro sembra voler mescolare intrattenimento e giornalismo, visto che che la Granbassi avra' piu' che altro il ruolo di velina. Ma questo non ci piace, come, siamo sicuri, non piacera' a molti altri spettatori che si chiedono: perche' il ruolo di un inviato non viene ricoperto da un giornalista professionista? - conclude Borgomeo - Questo e' il servizio pubblico, pagato, lo ricordiamo, con i soldi del canone e con la fiscalita' generale''.
( Ahhh... il problema non è la qualità dell'informazione... mi pareva... è il fatto che la paga anche lui la tizia sportiva che vuole fare la giornalista... ah va bhe, allora se su canale 5 troviamo Barbara d'Urso che fa le interviste facendo finta di condurre un programma anche giornalistico, va bene... ok, ok)
Non voglio difendere Santoro: per quanto mi riguarda quando ha messo la biondina come giornaliste esponente dei giovani, ha fatto la cazzata del secolo, però anche questo Luca Borgomeo ha sbagliato argomento, o meglio la leva di argomentazione non ha nulla a che vedere con la possibile giustificazione alla sua indignazione. Il Borgomeo sembra dire: "Se pago io voglio un'informazione fatta dai professionisti se paga la pubblicità ( quindi, in fondo sempre io se stiamo a ben vedere) anche se c'è il Cangurotto a condurre il tg va bene".
11 settembre 2008
Lucarelli e le monetine
Qualche sera fa alla tivvù è andato in onda (che termine antiquato che ho usato...mamma...) "Blu Notte" di Carlo Lucarelli. Premettendo che non sono una fan dei gialli, anzi, però la puntata parlava di Tangentopoli, ricostruiva nella sua interezza la vicenda di Cusani, Gardini, Craxi e compagnia brutta...A parte il fatto che Lucarelli è bravissimo e che mi fa paura il modo in cui raccoglie le informazioni, le dipana e le propone in modo chiarissimo al pubblico (invidia nera. Appunto: leggere almeno un libro di Lucarelli!!), mi ha sconvolto una cosa.
Hanno mostrato immagini di repertorio dai vari telegiornali: quando in parlamento si tentò di non fare passare i reati finanziari come tali e la concussione, mi pare, la gente è scesa in piazza. A centinaia. Gli striscioni, i cori... quando Di Pietro, Colombo e Davigo hanno fatto venire fuori anche il nome di Craxi ( stranamente simile nelle dichiarazioni e nell'atteggiamento ad un altro signore... piccolino, pochi capelli...) la gente lo ha aspettato, lo ha visto scendere dalla macchina blu ...ragazzi... gli hanno tirato la roba addosso, monete, frutta. La vera indignazione popolare, la vera rabbia di chi si è stancato dello schifo.
Ora, la riflessione nasce spontanea (Lubrano dixit): ma perchè adesso no? Eppure altro che tangenti gente... qui le cose stanno molto peggio... Perchè si è persa questa voglia di mostrare la propria indignazione? Perchè la gente non si indigna più?
Comunque, per la cronaca, io ho messo via un sacchetto di monetine... non si sa mai.
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