Virgolette

  • Molto più spesso sappiamo cosa vogliemo assai più di quanto sappiamo come farlo. V. Kandinskij

26 maggio 2008

Le feste...

Di ritorno da una "festa" di redazione. So che qualcuno della redazione legge questo blog e quindi devo stare attenta a quello che dico. No, bello eh? Per carità, mi sono divertita anche...

Però, ragazzi miei, io non so che farci: a me le "feste" mi imbarazzano. A parte che devi parlare con sotto una tizia (o un tizio) che urla e sbraita cercando di imitare una melodia. In più la maggior parte della gente sembra che si conosca da sempre... secondo me fingono. Non posso crederci.

Io invidio quelle che sono a loro agio dappertutto... tipo "sono amico del gestore del locale ehi...". Io di gente dei locali non ne conosco. Sono una sfigata. Va bene.

23 maggio 2008

Nervoso...

Impudente... ho lasciato il blog per un sacco di tempo. Me lo merito che non se lo fila più nessuno. Comunque. Ho un sonno bestia, ma racconto l'episodio in oggetto al post: quanto nervoso ti può venire vedendo che se ne sbattono del lavoro che fai e della fatica? Dunque si può votare:

1) ah, me ne frego, io so quanto valgo

2) Bhe, dura lo sapevi

3) ma perchè non andate un po' a farvi fottere?

4) chi me lo ha fatto fare?

5) Mi deprimo

Io al momento ho scelto la 3. No, il fatto è che se uno sta su una sedia al posto che ti spetterebbe di diritto, non sapendo nemmeno pronunciare con accento piano una parola, trasformandola in una improbabile sdrucciola... e quel nome è il nome di uno dei musei storici di Milano... ecco una giratina di balle ti viene.

Un'altra giratina ti viene quando sei tu a fornire notizie che poi seguono altri, per motivi che non ti sono noti e che sanno molto di boicottaggio... tipo "tenetela libera che mi serve in un'altra redazione"..

Forza...

04 maggio 2008

Parapuzzi puzzi oh!

"Annunciazione, Annunciazione!.Segnalo un libercolo decisamente interessante: molta sostanza ma poche pagine. "Letteratura e Giornalismo" di Alberto Paupuzzi (Laterza,pp. 78, euro 5,00, 1998).

Oltre ad un rapido escursus sul concetto di "notizia", sul quale non si sa mai abbastanza, Papuzzi affronta un tema interessante: il passaggio da giornalismo di notizia al "New Journalism" ossia quello legato alla nuova figura del reporter. Abbandonate le vesti del "vecchiaccio del mestiere con la bottiglia di wisky in mano" e la scrivania ingombra di carte e fotografie, il nuovo reporter, qualificato, colto e viaggiatore, racconta i fatti attraverso una lingua più narrativa, trasformando il reportage, in una sorta di diario scritto in prima persona, nel quale la notizia va cercata attraverso le sensazioni, le visioni e i sentimenti dei protagonisti.

Alla fine del libro, tre esempi: la Russia raccontata da Calvino, lo sbarco sulla Luna raccontato da Moravia e il Vietnam della Fallaci.

Ps. il libro si trova usato con facilità. Io l'ho reperito al Libraccio di via S. Tecla, vicino a Missori ( per i Milanesi).

29 aprile 2008

Sgarbi's office

Questo è quello che suo dire un "tour" virtuale in una stanza alla quale poche volte si può accedere. Si tratta della sala riunioni dell'Assessorato alla Cultura di Milano, vicino alla Scala ma separato da Palazzo Marino.
Lascio a voi i commenti. A me è piaciuta moltissimo: la trovo divertente, come lui.




E che sarà mai...

Non sono per niente stupita da quello che ho letto qui... e sono sicura che non lo sarete nemmeno voi. Pensavano di fare lo scoop... ma va là...

28 aprile 2008

Stupidità il tuo nome è donna

Segnalo interessante pezzo con stralci di intervista ad una giornalista che a vederla dalla foto e a sentirne le parole mi pare abbia un bel paio di contro... ci siamo capiti;-) QUI

24 aprile 2008

Lavorare stanca (parte I)



Capisco che da questa immagine possa sembrare che uno vada a pasteggiare allegramente in giro mentre cura un servizio...però... ok, è così.

Questi sono due ortisti ( pensionati che tengono un orto) che mi hanno accolta nella loro campagna privata per raccontarmi la loro storia: gli orti sono lì dal 1960 e loro anche. Fra poco in quell'area ci faranno un bel parco e gli orti verranno rasi al suolo. I "ragazzi" chiedevano di prorogare i loro affitti fino a Settembre per evitare di perdere anche l'ultimo raccolto, ma , da quello che mi hanno detto al Comune, non ci saranno proroghe.

A parte questo, mi sono divertita davvero in quella mattinata: un clima così disteso, simpatico e senza nessuna pretesa non so dove lo potrò trovare ancora. Questi sono gli ultimi resti della vecchia campagna milanese, il "nocetum" di cui fra poco dovremo fare a meno.
Comunque: Grazie ragazzi!